assistenza anziani in depressione

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la depressione negli anziani è un problema ormai noto andiamo ad analizzare i motivi della depressione nell’anzianità,

1 cause biologiche 

Il cervello anziano subisce cambiamenti biochimici e strutturali. Per quanto attiene ai fattori biologici la predisposizione genetica sembra assumere nell’anziano un ruolo meno significativo. Fattori di vulnerabilità più importanti sono quelli associati ad aspetti neurochimici specifici del processo dell’invecchiamento, quali una riduzione della disponibilità dei neurotrasmettitori a livello sinaptico (acetilcolina, dopamina, noradrenalina, serotonina), una modificazione della sensibilità recettoriale ed un incremento degli enzimi deputati al metabolismo dei neurotrasmettitori stessi. Anche le modificazioni del Sistema Nervoso Centrale, sia macro che microscopiche, proprie della senescenza e soprattutto la presenza di processi organici degenerativi o di lesioni (es: ictus, Malattia di Parkinson, Demenze) costituiscono un importante fattore di rischio per lo sviluppo di un quadro depressivo

2 cause psicosociali

molto spesso nell’età evoluta si è soggetti particolarmente a delle continue perdite simultanee come la memoria ,l’autonomia fisica,il ruolo sociale e lavorativo,e la stima di se stessi

i fattori che possono indurre ad una depressione sono il sesso femminile,un precedente episodio di depressione e una storia familiare di depressione,il lutto da vedovanza,la solitudine,e le malattie fisiche invalidanti

solitamente negli anziani non si diagnostica la depressione perchè la si confonde  con la vecchiaia e quindi i sintomi vengono confusi con altre patologie o con  l’umore triste

si può guarire dalla depressione con una cura farmaceutica poichè alcuni farmaci ristabiliscono quelle sostanze mancanti nell’ cervello che sono causa di un umore negativo e quindi un trattamento farmaceutico adeguato è una possibilità al superamento della malattia

anche la psicoterapia è un modello di cura per la depressione ,nelle case di riposo sarebbe meglio optare per azioni di gruppo in modo tale che il paziente possa condividere le sue sensazioni con gli altri e possa farsi forza l’uno con l’altro ,per questo motivo è sempre consigliabile scegliere delle strutture come case famiglia o comunità alloggio e non strutture a carattere ospedaliero dove mancano affetto,comodità,assistenza,e la buona compagnia

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