Elisir… di sangue – I

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Ninety-nine News

Sangue al sangue: ricerca sull’invecchiamento

Collegando chirurgicamente coppie di animali, gli scienziati hanno mostrato che il sangue giovane ringiovanisce i tessuti vecchi. Ora cercano di capire se lo stesso vale per l’uomo.
Di Megan Scudellari

Due topi si accovacciano uno di fianco all’altro, sbocconcellando del cibo. Quando uno dei due si gira, diventa chiaro che il cibo non è la sola cosa che condividono – zampe anteriori e posteriori sono state cucite assieme, e i punti di sutura corrono per tutta la lunghezza dei loro corpi, unendone la pelle. Sotto la pelle, gli animali sono uniti in modo più profondo: nelle loro vene scorre il sangue l’uno dell’altro.

La parabiosi è una tecnica chirurgica di 150 anni, che consiste nell’unire i sistemi vascolari di due animali viventi. (La parola viene dal greco para, accanto, e bios, vita). Replica esempi naturali di sangue condiviso, come è il caso per i…

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De-prescrivere i farmaci nell’anziano

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Girolamo Sirchia

Di fronte ad un paziente anziano che lamenta un disturbo e che già assume molti farmaci il medico non deve chiedersi “che farmaco devo prescrivere” ma “quali farmaci posso sospendere”.

(Scott IA. Reducing inappropriate polypharmacy. The process of de-prescribing.JAMA Intern Med175, 827-34, 2015)

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La pressione arteriosa negli anziani

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Girolamo Sirchia

Nelle persone anziane la terapia anti-ipertensiva deve essere prudente e la pressione arteriosa massima deve essere compresa tra 130 mm Hg e 150 mm Hg. Non è consigliabile un trattamento che faccia scendere la pressione sotto i 130 mm Hg, tanto più se si tratta di anziani fragili. Tutti i farmaci usati devono essere periodicamente rivisti e possibilmente ridotti.

Benetos A et al. Polypharmacy in the aging patient. Management of hypertension in octogenerians. JAMA 314,170-180, 2015)

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La dieta mediterranea allunga la vita

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News dalla Cooperativa Maria Regina

dieta mediterranea_mcChe la dieta mediterranea sia la migliore da seguire in ogni periodo della propria vita è cosa nota da tempo. Che sia un toccasana per la salute  (tra cui la diminuzione del rischio di malattie croniche, come quelle al cuore e il cancro) anche, la novità è che – secondo una ricerca recente – l’incremento dell’aspettativa di vita alla nascita nel nostro Paese sarebbe proprio merito di questa alimentazione bilanciata . 

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l’evoluzione dell’ospizio……villa cassiopea un impresa da promuovere a livello culturale

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Le significative trasformazioni demografiche e i cambiamenti delle politiche socio assistenziali nel rispondere alla nuova domanda di cura della popolazione anziana, comportano inevitabilmente degli effetti sulla sfera economico sociale e sulle scelte di natura istituzionale. La riflessione sul tema delle Case Famiglia per anziani (villa cassiopea)  è scaturita proprio dall’analisi dei più significativi fattori politici, finanziari ed organizzativi che hanno accompagnato il processo di espansione del tradizionale sistema di cura e lo sviluppo di servizi alternativi. Il forte periodo di crisi delle politiche assistenziali infatti, non ha avuto come esito la riduzione dei servizi esistenti, bensì la promozione di un sistema di offerta privato in grado di rispondere ai bisogni emergenti senza gravare sulle spese delle amministrazioni pubbliche e dando vita a servizi sempre più diversificati e personalizzati. Di fatto, se la popolazione cresce, crescono anche i bisogni e i modelli di welfare devono necessariamente evolversi, non solo attraverso strategie di intervento che potenzino i servizi esistenti, ma anche favorendo nuove forme di assistenza e, le Case Famiglia ne sono un esempio concreto. Per conoscere a fondo la realtà storica e sociale entro la quale si collocano le Case Famiglia, si è posta l’attenzione sui comportamenti che hanno caratterizzato la scelta di molte famiglie di affidare il proprio parente anziano ad una struttura residenziale di questo tipo. Sicuramente la gran parte delle richieste si orienta, ancora oggi, verso soluzioni residenziali classiche (casa protetta, RSA, ecc.) soprattutto se si tratta di anziani non autosufficienti, ma con il nascere delle Case Famiglia, le scelte vengono dirottate su soluzioni nuove, capaci di fornire un sostegno concreto e rivolte ad anziani con un’età elevata, ma che conservano un sufficiente livello di autonomia. In quest’ottica si è visto come, soprattutto in alcune città, si sia posta l’ attenzione sulla necessità di sostenere l’avvio di queste azioni sperimentali e di attivare iniziative volte ad una maggiore conoscenza del funzionamento di una Casa Famiglia nonché alla sensibilizzazione dell’anziano verso le opportunità presenti sul territorio.

lo Scopo di “villa Cassiopea”  e delle sue  Linee Guida è tutelare gli anziani e le famiglie che intendono avvalersi di tali servizi, valorizzare e promuovere la diversificazione dell’offerta assistenziale e fornire ai soggetti interessati un utile strumento per il corretto esercizio dell’attività di controllo. Una disciplina che per alcuni aspetti colma il vuoto legislativo presente a livello nazionale e “rimedia” alla carenza di informazioni in materia.

il principale obbiettivo è quello di promuovere culturalmente questa tipologia di case di riposo quali “case famiglia,comunità alloggio,gruppi appartamento,” per  sostenere i diritti e il benessere psicofisico delle persone anziane che molto spesso rifiutano l’ospizio .

L’arte di camminare: il “walking”

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News dalla Cooperativa Maria Regina

Old-couple-walking-outdoors-on-path-near-tree1Il walking, termine inglese che indica il perfezionamento del camminare, è uno sport che, per i suoi benefici, si addice soprattutto agli overAnta. Infatti migliora l’umore e ristabilisce i valori della pressione sanguigna e del colesterolo permettendo di tenersi in forma camminando all’aria aperta, divertendosi e trascorrendo qualche ora in compagnia degli amici e, perché no, degli atletici nipoti.

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L’uso di Internet fa bene al nostro cervello

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News dalla Cooperativa Maria Regina

anzianiinternetA dispetto di chi sostiene che l’uso di internet abbia effetti negativi, rendendoci introversi e più superficiali, un’equipe di ricercatori brasiliani ha scoperto invece che le tecnologie digitali hanno benefici sulla memoria e sulle capacità cognitive.

Gli scienziati della Universidade do Sul de Santa Caterina sostengono  infatti che usare internet potrebbe aiutare a ridurre il declino cognitivo tra le persone di età compresa tra 50 e 89 anni.

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