“Siamo andati avanti così rapidamente in tutti questi anni che ora dobbiamo sostare per consentire alle nostre anime di raggiungerci.”
Michael Ende
View original post 704 altre parole
casa di riposo a chieti villa cassiopea,comunità alloggio per anziani
“Siamo andati avanti così rapidamente in tutti questi anni che ora dobbiamo sostare per consentire alle nostre anime di raggiungerci.”
Michael Ende
View original post 704 altre parole
Domanda posta a Shaikh Abdur-Razzaq Al-Badr:
“Come ci dobbiamo comportare con la persona anziana che non prega o che esegue atti di disobbedienza?
La risposta:
Sappiamo da ciò che ci ha preceduto (durante la lezione) che la persona anziana ha dei diritti dovuti alla sua vecchiaia; i diritti dell’anziano, anche se non è musulmano, allora che dire di colui che abbandona la preghiera completamente?
Questa (persona) è un miscredente in base a quanto detto dal Messaggero (‘alayhi salatu wa salam): “l’alleanza tra noi e loro è la preghiera, quindi chiunque la abbandoni non ha creduto.” E gli ahadith riguardanti questa vicenda sono molti.
* [Nota: Gli studiosi differiscono riguardo alla vicenda di chi abbandona la Salah (preghiera) per pigrizia, se debba essere considerato un miscredente oppure no; quindi fate riferimento ai diversi ragionamenti degli Studiosi sul tema: Shaikh Al-‘Uthaymin, Shaikh Bin Baz, Shaikh Al-Albani (rahimahumullah)]
Tuttavia, indipendentemente da questa (ovvero l’abbandono di questo anziano…
View original post 297 altre parole
Il grado di progresso di una civiltà si misura dalla capacità di custodire la vita, quella del concepito, come quella dell’anziano, quella dell’immigrato come quella dell’affamato o del lavoratore: è quanto ha detto Papa Francesco ai partecipanti all’incontro promosso da “Scienza e Vita”, in occasione del decennale dell’associazione.
In una società “segnata dalla logica negativa dello scarto” – afferma il Papa – “l’amore di Cristo ci spinge a farci servitori dei piccoli e degli anziani, di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita”:
“E’ la vita nella sua insondabile profondità che origina e accompagna tutto il cammino scientifico; è il miracolo della vita che sempre mette in crisi qualche forma di presunzione scientifica, restituendo il primato alla meraviglia e alla bellezza. Così Cristo, che è la luce dell’uomo e del mondo, illumina la strada perché la scienza sia sempre un…
View original post 239 altre parole
Porre l’attenzione al #benesserepsicologico dell’ #anziano sembra quanto mai necessario considerando gli effetti positivi che lo stesso esercita sulla salute. Il benessere psicologico, infatti, sembra avere un importante ruolo protettivo in molti disturbi anche durante la #terzaetà.
Oggi si assiste ad una crescente attenzione che si concentra attorno alle Case Famiglia per anziani, un’esperienza che, ancora in molti contesti, è quasi del tutto misconosciuta, sia a livello politico, sia nella ricerca empirica. In Italia sono le Case Famiglia per minori ad avere una visibilità e una storia assai più consistente, oltre che ad essere anche più diffuse e consolidate. La scarsa visibilità che ha caratterizzato finora l’operato delle Case Famiglia per anziani è probabilmente in parte riconducibile al carattere innovativo che le contraddistingue e ad una debole legittimazione istituzionale. Nell’attuale contesto sociale le famiglie sono maggiormente protese verso l’utilizzo di queste nuove forme di assistenza per evitare un aumento della solitudine e dell’esclusione sociale del proprio familiare anziano. Ciò ha portato ad una maggiore diffusione di servizi alternativi e ad un aumento di questo genere di richieste anche in Regioni (come l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia) ricche di servizi e di opportunità di sostegno. Questo perché i recenti tagli al fondo sociale e i ridotti trasferimenti finanziari agli Enti Locali hanno segnato la fine di importanti politiche assistenziali, provocando tagli per i servizi sociali e assistenziali territoriali . Sicuramente gli anziani assistiti risiedono prevalentemente nelle Case Famiglia del Nord e in misura minore in quelle del Sud (non si conoscono le cifre). Questa differenza territoriale è spiegabile in parte con la diversa struttura per età e l’eterogenea diffusione del servizio che contraddistingue le diverse aree geografiche nel nostro Paese, in parte dal differente modello culturale del ruolo della famiglia nello svolgimento del lavoro di cura degli anziani (le famiglie del nord acquisiscono più facilmente la consapevolezza della necessità di un intervento esterno) e dalla diversa rilevanza sociale assegnata agli interventi a sostegno dei processi di invecchiamento. Si possono identificare alcuni più frequenti motivi per i quali le famiglie e/o gli stessi anziani decidono di entrare in Casa Famiglia: 1 l’anziano, sulla base delle normative vigenti, non risulta essere destinatario di altre tipologie di servizi (casa protetta, RSA), poiché mancano le condizioni e i requisiti richiesti per l’inserimento in struttura, ad esempio per un alto livello di autosufficienza. Tali requisiti e modalità di accesso variano a seconda del comune di residenza; 2 manca l’effettivo possesso della residenza anagrafica nei comuni nei quali si è avviata la richiesta di inserimento in struttura, mentre nelle Case Famiglia vengono accolti anche anziani che hanno la residenza in altri comuni; 3 non esiste una reale incapacità economica da parte dell’anziano e dei parenti obbligati agli alimenti di provvedere agli oneri delle rette (la condizione economica non rientra nei criteri applicativi dell’ISEE); 4 rifiuto da parte dell’anziano e/o dei familiari di ricorrere a forme di assistenza privata a pagamento (badanti);5 liste di attesa lunghe per l’inserimento in altre tipologie di strutture che variano a seconda del numero di posti letto disponibili. Esiste poi un canale informale (segnalazioni di amici e conoscenti, pubblicità), che si rivela decisivo per orientarsi su questo tipo di servizio. Tali processi hanno sicuramente spianato il terreno per la nascita e lo sviluppo di un numero sempre più alto di Case Famiglia, specie in alcune città.
cassiopea nasce principalmente per l’assistenza agli anziani opera sul territorio di Chieti ,Francavilla al mare, e Pescara ed è denominata comunità alloggio per anziani.
La Comunità Alloggio è una struttura residenziale destinata ad accogliere, temporaneamente o a tempo prolungato, anziani autosufficienti o non autosufficienti di grado lieve, che per problemi socio-assistenziali non sono in grado di vivere nella propria casa.
La Comunità Alloggio ospita un piccolo gruppo di anziani a cui garantisce assistenza nelle attività quotidiane e offre occasioni di vita comunitaria e attività di socializzazione e di ricreazione.
L’Assistenza Medica è garantita dal proprio Medico di Medicina Generale.
La società negli ultimi anni purtroppo ha “prodotto” sempre più povertà; le persone che si avvicinano alla pensione, e gli stessi già pensionati, all’improvviso non valgono più niente, si ritrovano “parcheggiate” nel vuoto assoluto…questo ha causato loro uno schiacciamento inaspettato verso il basso sociale creando disagio diretto ed indiretto…e per indiretto mi riferisco anche alle loro famiglie.
View original post 431 altre parole