Verso nuove forme di abitare condiviso per un invecchiamento attivo in casa

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ABITARESOCIALE

Sabato 11 e Domenica 12 Ottobre, a Milano, si è svolta ExperimetDays, la Fiera internazionale dell’Abitare Collaborativo. L’edizione italiana, organizzata da HousingLab, ha visto la partecipazione di diversi espositori provenienti da tutta Italia ed ha richiamato numerosi visitatori, a testimonianza di una crescente necessità, anche nella penisola, di socialità e stili di vita abitativi più sostenibili. Durante le giornate di Experimentdays i professionisti del gruppo Abitaresociale hanno organizzato la tavola rotonda “Verso nuove forme di abitare condiviso per un invecchiamento attivo in casa”. Il tema è stato affrontato attraverso la metodologia di “progettazione aperta partecipata” definita “degli scenari”, che ha consentito di mettere a confronto pubblico ed esperti nazionali ed europei sul tema dell’abitare condiviso per persone anziane. Hanno partecipato in qualità di esperti: Francesca Bodano (SiTi – Programma Housing Compagnia di San Paolo), Chiara Casotti (associazioni Casematte e CoAbitare), Giordana Ferri (Fondazione Housing Sociale), Ellen Kirsten (Cohousing …

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Depressione senile: prevenirla, riconoscerla e curarla

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News dalla Cooperativa Maria Regina

assistenza-anziani-demenza-senile-275x242La depressione è una malattia psicosomatica che si manifesta con malinconia, tristezza, tendenza ad isolarsi dal resto del mondo, voglia di piangere senza un determinato motivo, perdita di interesse per qualsiasi tipo di attività quotidiana come leggere i giornali, guardare la televisione, frequentare gli amici, uscire di casa. Essa colpisce una quantità non indifferente di persone in età avanzata, circa il quindici per cento della popolazione anziana, una percentuale non indifferente che conduce a parlare di depressione senile.

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Senior, case e generazioni

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ABITARESOCIALE

Durante le mie indagini sulle attività e gli stili di vita dei senior, quando mi ritrovo a domandare al cinquantenne o sessantenne di turno “cosa farà da grande”, non riesco mai ad evitare l’argomento “casa”. E’ un “tema sensibile”, capace di suscitare emozioni, fantasie e timori. E’ un argomento assolutamente intrecciato con le riflessioni degli intervistati sui propri progetti di vita, su quelli del proprio partner, sul destino dei figli e persino sul valore dell’autonomia e della libertà di movimento. Non appena ad un senior ancora autonomo parli del dove abiterà negli anni a venire gli si drizzano le orecchie, perché sa che sta parlando di uno dei terreni fondamentali su cui si giocherà la qualità della sua vita futura.

I senior non vogliono immaginare il loro futuro né con badanti né in case di riposo. E anche immaginarsi la solitudine della propria casa mette paura. Sono tantissimi i 50-60-70enni…

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“The Age of Happiness”: la raccolta fotografica che abbatte gli stereotipi sugli anziani

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News dalla Cooperativa Maria Regina

slide_396886_4875644_freeSarà colpa dei media che spesso veicolano messaggi allarmanti riguardanti la terza età, sarà a causa dell’evidente decadimento psicofisico a cui spesso si va incontro con il passare del tempo, ad ogni modo, sono molti gli stereotipi legati all’invecchiamento. Questo viene infatti visto nella maggior parte dei casi come una fase negativa della nostra vita, in cui debolezze, sofferenze e assoluta mancanza di autonomia e libertà la fanno da padrone.

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Terza età, internet aiuta ad invecchiare bene: gli anziani ”connessi” mostrano un maggiore benessere psicofisico.

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News dalla Cooperativa Maria Regina

anziani-digitali-770x510Grazie ad un progetto chiamato Ages 2.0 (Activating and Guiding the Engagement of Seniors through social media – Incoraggiare e guidare la partecipazione degli anziani tramite i social media) è stato possibile comprendere fino in fondo i benefici derivanti dall’era del web 2.0. Rimanere in contatto con il resto del mondo attraverso il semplice utilizzo di una connessione a internet sembrerebbe infatti migliorare la qualità di vita, non solo dei meno giovani.

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Abitaresociale Quartu per l’invecchiamento attivo intergenerazionale

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ABITARESOCIALE

Continuare a condurre una vita autonoma in casa propria è una priorità nella vita di qualsiasi persona che stia iniziando a ragionare su come invecchierà. Al momento di affrontare la questione però, le persone non prestano particolare attenzione alle caratteristiche delle case in cui risiedono sottovalutando alcuni aspetti che in un futuro potrebbero rappresentare dei seri problemi per la propria autonomia. Le nostre case sono infatti spesso inadeguate alle nostre future esigenze di persone che diventano anziane: viviamo in case troppo grandi, con barriere architettoniche e poco socializzanti. I nostri condomini difficilmente possono essere considerati una comunità di persone a cui appoggiarci al momento del bisogno. D’altra parte i giovani, spesso privi di un contratto stabile e impossibilitati a pagarsi un affitto, trovano difficoltà a rimanere nei luoghi in cui sono cresciuti e si trovano costretti a spostarsi in località dove il bene casa è più accessibile.

Con il progetto Abitaresociale Quartu…

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A Copenaghen gli anziani delle case di cura tornano a sorridere grazie alla bicicletta

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News dalla Cooperativa Maria Regina

Screenshot-2014-09-28-09.39.05-e1423651525557Tutto inizia nel 2012, quando un uomo d’affari, Ole Kassow, passa casualmente davanti ad una casa di cura dove vede un uomo anziano seduto tutto solo davanti all’ingresso. È Thorkild Thim, un signore di 97 anni, ex guardia reale e imprenditore, che per ben 80 anni tutti i giorni ha utilizzato solo ed esclusivamente la bicicletta per spostarsi da un punto all’altro della città.

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La salute dei nonni migliora con un minuto di esercizio fisico

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News dalla Cooperativa Maria Regina

Anziani-sportSecondo un gruppo di studiosi della Abertay University di Dundee (Scozia) le persone anziane potrebbero migliorare la loro forma fisica, diventare più autonome e, non da ultimo, ridurre i valori della pressione sanguigna semplicemente con un minuto di esercizio ad alta intensità due volte a settimana.

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