L’analisi dei bisogni sociali emergenti non può prescindere dal porre l’attenzione sulle trasformazioni della struttura familiare in un sistema di welfare storicamente caratterizzato da una forte centralità assegnata alle reti di solidarietà familiare (il cosiddetto familismo italiano). La famiglia, quale rete di protezione primaria dei singoli cittadini, da sempre considerata il principale ammortizzatore sociale, svolgeva un ruolo centrale nella cura e assistenza di un familiare parzialmente o totalmente non autosufficiente. Oggi, la sua funzione è mutata, a causa di numerosi e profondi cambiamenti che hanno trasformato la sua composizione e il suo ruolo, ponendo forti perplessità circa la possibilità che all’interno di essa possa essere soddisfatta la crescente domanda di servizi di cura. Il prolungamento della vita rende più frequente la presenza di una famiglia composta da diverse generazioni ma questo non significa un aumento degli anziani che vivono con i figli, anzi si conferma una realtà dove il minor numero di figli e l’aumentata propensione alla mobilità territoriale riducono la capacità di cura della rete sociale dell’anziano.
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Inserire una persona anziana in un servizio residenziale
StandardAlimentazione ed Integrazione Sportiva
StandardLA CURA DELLA PELLE NELLA TERZA ETA’
StandardLe persone che si avvicinano alla terza età e che per fortuna sono in continuo aumento, hanno delle necessità specifiche in fatto di cosmesi. Cerchiamo di capire, quindi, quali prodotti devono essere usati quotidianamente dagli anziani al fine di ottenere dei benefici per la propria pelle.
- In primo luogo è necessario bandire tutti i detergenti troppo “drastici” formulati con sodio laurilsolfato e tutti i saponi solidi, compreso il “buon sapone di Marsiglia”, perchè è formulato con soda caustica pH basico. Questi detergenti, è vero che allontanano lo sporco, ma tolgono anche parte della naturale protezione della pelle, lasciandola sguarnita del mantello idro-acido-lipidico di superficie e favorendo con il tempo secchezze, pruriti e piaghe.
- Per prevenire patologie cutanee è indispensabile l’impegno quotidiano da parte di chi ha appena varcato la soglia della terza età di restituire alla pelle le sue condizioni fisiologiche naturali. La pelle con il passare del tempo…
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chieti 18/03/2015 comunità alloggio per anziani..di cosa parliamo?
StandardLa Comunità Alloggio è una struttura residenziale destinata ad accogliere, temporaneamente o a tempo prolungato, anziani autosufficienti o non autosufficienti di grado lieve, che per problemi socio-assistenziali non sono in grado di vivere nella propria casa.
La Comunità Alloggio ospita un piccolo gruppo di anziani a cui garantisce assistenza nelle attività quotidiane e offre occasioni di vita comunitaria e attività di socializzazione e di ricreazione.
L’Assistenza Medica è garantita dal proprio Medico di Medicina Generale.
L’accoglienza presso la Comunità Alloggio avviene in conformità a quanto previsto dall’apposito riferimento normativo Legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
I benefici dell’attività motoria nella terza età
StandardCalzetti & Mariucci Libri e video per lo sport
Di Anna Mulasso, Monica Emma Liubicich, Mattia Roppolo, Emanuela Rabaglietti
La speranza di vita è connessa alla pratica del movimento: gli anziani che, anche solo sporadicamente, svolgono esercizio fisico, hanno maggiori probabilità di vivere per un tempo più lungo (Sundquist et al., 2004). In ogni caso è importante sottolineare che, l’attività fisica è indispensabile lungo tutto il ciclo della vita. Se l’adozione di un corretto stile di vita è auspicabile già nei primi anni della nostra vita, è tuttavia possibile anche in età adulta ed anziana modificare i propri comportamenti ed intraprendere per la prima volta la pratica di una attività motoria, trasformandosi da sedentari ad attivi.
La vecchiaia non è un ostacolo all’attività motoria e gli individui più attivi sembrano essere quelli maggiormente longevi (Kaplan, Seeman e Cohen, 1987).
Il movimento contribuisce al benessere dell’individuo, riducendo il rischio di sviluppare patologie che possono condurre alla disabilità (Heyward, 2004)…
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La forma fisica, arma in più contro l’Alzheimer
StandardI due studi confermano l’esigenza di una maggiore consapevolezza ed educazione circa l’importanza di un sano stile di vita per il mantenimento di una buona funzionalità cerebrale anche con l’avanzare dell’età. Nel primo studio del University of Kansas Medical Center si dimostra, con l’ausilio di neuroimmagini, la connessione tra l’esercizio fisico e i cambiamenti del cervello determinati dall’Alzheimer nell’ippocampo, un’importante area cerebrale per la memoria e l’orientamento spaziale. L’ippocampo, infatti, è una delle prime regioni del cervello a soffrire dei danni prodotti dall’Alzheimer. “Abbiamo constatato – sottolinea Robyn Honea, uno degli autori dello studio – che l’attività fisica è legata al mantenimento del volume cerebrale in aree affette dalla…
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La Stampa – Silver Tsunami e Alzheimer. Affrontare l’invecchiamento della popolazione
StandardScarica l’app ufficiale di Twitter qui
Pierumberto AngeliInviato da iPhone 6 Plus
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