vecchietti alla riscossa

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Paola Zannoner

invisibiliCon l’estate, gli anziani restano spesso in città, se sono fortunati in belle case con aria condizionata e la figura tutta italiana della “badante”, altrimenti in piccoli e soffocanti mono o bilocali, con l’unico svago del supermarket, dove approfittare anche di un po’ di fresco.  Figli e nipoti, se ci sono, probabilmente non hanno tempo né voglia di occuparsi di persone fragili e un po’ lamentose, figurarsi portarsele in vacanza, come faceva mia mamma (santa) con un vecchio zio.

Eppure qualche giovane che osserva e comprende molto bene gli anziani c’è. Per esempio il simpatico Fabio Bartolomei che scrive questa divertente storia di anziani irriducibili, La banda degli invisibili (e/o) in cui Angelo, ex partigiano, Filippo, Ettore, Osvaldo decidono di rapire nientemeno che Berlusconi, capo del governo nel momento in cui è stato scritto il libro e anziano pure lui, ma del tipo “diversamente anziano”.

Com’era prevedibile, l’azione fallisce e…

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Così i bambini tornano a far sorridere gli anziani

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Una casa sulla roccia

Grandparent 001Un progetto di solidarietà coinvolge 400 persone di una casa di riposo di Seattle

Gli ultimi, coloro che la “cultura dello scarto” tanto evocata da Papa Francesco relega in fondo alla scala sociale tenuti per mano dai più piccoli, dai bambini. E’ un piccolo miracolo quello che sta avvenendo quotidianamente nella Providence Mount St. Vincent di Seattle negli Stati Uniti. Una anonima casa di riposo ospita ogni giorno una scuola materna e i suoi piccoli scolaretto (helloworld.it, 29 giugno).

PROGRAMMA DI INTEGRAZIONE
Da qualche tempo in questa struttura è stato avviato un programma dell’Intergenerational Learning Center che fa stare nella stessa casa di riposo anziani e bambini. Quella che potrebbe sembrare una piccola trovata in realtà ha cambiato completamente la vita ai residenti, insegnando anche ai bambini come relazionarsi con loro.

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La dieta mediterranea allunga la vita

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News dalla Cooperativa Maria Regina

dieta mediterranea_mcChe la dieta mediterranea sia la migliore da seguire in ogni periodo della propria vita è cosa nota da tempo. Che sia un toccasana per la salute  (tra cui la diminuzione del rischio di malattie croniche, come quelle al cuore e il cancro) anche, la novità è che – secondo una ricerca recente – l’incremento dell’aspettativa di vita alla nascita nel nostro Paese sarebbe proprio merito di questa alimentazione bilanciata . 

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casa di riposo “villa cassiopea” attivazione dell’ADI in casi particolari tramite il medico di base

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A discrezione del gestore possono essere garantiti servizi aggiuntivi di assistenza domiciliare organizzati dalle AUSL e attivati dal medico di base.(riferimento alla legge 328/2000)

DISPOSIZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI PARTICOLARI INTERVENTI DI INTEGRAZIONE E SOSTEGNO SOCIALE

Art. 15. (328/2000) Sostegno domiciliare per le persone anziane non autosufficienti

1. Ferme restando le competenze del Servizio sanitario nazionale in materia di prevenzione, cura e riabilitazione, per le patologie acute e croniche, particolarmente per i soggetti non autosufficienti, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche sociali il Ministro per la solidarietà sociale, con proprio decreto, emanato di concerto con i Ministri della sanità e per le pari opportunità, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, determina annualmente la quota da riservare ai servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti, per favorirne l’autonomia e sostenere il nucleo familiare nell’assistenza domiciliare alle persone anziane che ne fanno richiesta.

Ma come stabilire esattamente il livello di autosufficienza di un anziano da inserire in una casa di riposo

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Spiegare il concetto di autosufficienza risulta molto complesso poiché i criteri di definizione utilizzati dalle singole regioni, in assenza di indirizzi legislativi unitari a livello nazionale, sono molto eterogenei. solitamente i parametri utilizzati per individuare una persona autosufficiente vengono determinati dall’UVG attraverso l’utilizzo della scala BINA (Breve Indice di Non Autosufficienza) . Essere autosufficiente (o parzialmente) è dunque, condizione necessaria per essere accolti in queste strutture assistenziali, ma cosa succede se le condizioni dell’ospite non sono più compatibili con le caratteristiche proprie della struttura? Nei casi di variazione o perdita dell’autosufficienza viene attivato immediatamente il Medico di base della struttura, secondo le modalità previste dalle Linee Guida e, laddove venga accertata la non compatibilità dell’anziano, “verrà assegnato alla struttura un termine idoneo al trasferimento dell’ospite”.